
FUTURE FICTION
Future Fiction è una casa editrice e associazione culturale indipendente fondata a Roma da Francesco Verso e Francesco Mantovani. Dal 2014 promuove una fantascienza contemporanea attenta alle trasformazioni tecnologiche, sociali e ambientali del presente e del futuro.
Il catalogo, composto da oltre cinquanta libri cartacei e più di centosessanta edizioni digitali, raccoglie autrici e autori provenienti da culture spesso poco rappresentate nel panorama editoriale occidentale, con traduzioni da numerose lingue e Paesi.
Intelligenza artificiale, cambiamento climatico, biotecnologie, solarpunk e futuri postcoloniali sono alcuni dei temi ricorrenti di una proposta editoriale che interpreta la fantascienza come uno spazio di confronto tra culture, idee e possibilità.
Accanto alla pubblicazione dei libri, Future Fiction organizza incontri, workshop e collaborazioni con università, centri di ricerca e festival, diventando uno dei principali riferimenti italiani per la fantascienza contemporanea internazionale.
ELARA LIBRI
Nata nel 2007 dall’eredità della storica Perseo Libri, di cui ha raccolto catalogo, esperienza e identità culturale, Elara Libri prosegue una tradizione editoriale dedicata alla fantascienza iniziata negli anni Settanta con Libra.
Guidata da Armando Corridore, editore, traduttore e curatore, Elara rappresenta uno dei punti di riferimento della fantascienza italiana. La casa editrice si distingue per la cura delle traduzioni, la qualità delle edizioni e la capacità di unire grandi classici del genere, opere di ricerca e nuove voci italiane e internazionali.
Attraverso collane storiche e pubblicazioni dedicate alla narrativa e alla critica della fantascienza, Elara mantiene vivo il patrimonio della fantascienza d’autore, offrendo ai lettori italiani opere fondamentali della letteratura dell’immaginario.
UN’AMBIGUA UTOPIA
Un’Ambigua Utopia è una storica rivista italiana di critica della fantascienza fondata a Milano nel 1977 da Antonio Caronia e altri studiosi.
Il nome richiama il sottotitolo originale di I reietti dell’altro pianeta di Ursula K. Le Guin, An Ambiguous Utopia, e sintetizza la vocazione della rivista: guardare alla fantascienza come strumento per interrogare la realtà.
Nel corso della sua storia ha affrontato temi come tecnologia, politica, ecologia, femminismo e trasformazioni sociali, proponendo una lettura critica del rapporto tra immaginazione e futuro.
Dopo la prima esperienza editoriale tra il 1977 e il 1982, la rivista è tornata nel 2020 ed è oggi pubblicata da Kipple Officina Libraria, confermandosi uno dei riferimenti italiani per una fantascienza capace di dialogare con il pensiero contemporaneo.
