Orti di Via Santa Chiara - Lucca
Un festival che celebra l’immaginazione e l’innovazione nel mondo della fantascienza
Nel cuore dell’estate, mentre calano le prime ombre della sera, Lucca apre un passaggio verso l’altrove.
Per quattro serate, tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, il confine tra realtà e immaginazione si dissolve. Emergono memorie fotografiche, futuri possibili, utopie ribelli, città immaginate e spirali temporali capaci di riscrivere il destino.
Forbidden Planet, USA, 1956
Regia di Fred M. Wilcox
Uno dei film che hanno definito la fantascienza moderna. Liberamente ispirato a La Tempesta di Shakespeare, unisce esplorazione spaziale, tecnologia e riflessione sull’inconscio umano.Visionario per la sua epoca, è ricordato anche per la rivoluzionaria colonna sonora elettronica e per il celebre robot Robby, diventato un’icona dell’immaginario fantascientifico.
Ucraina/Belgio, 2024
Regia di Pavlo Ostrikov
Una delle opere più originali della recente fantascienza europea. Attraverso la storia di un uomo solo nello spazio, il film racconta la solitudine cosmica e il bisogno universale di relazione.Una storia delicata e poetica che dimostra come la fantascienza possa parlare soprattutto dell’essere umano.
USA, 1999
Con Keanu Reeves
Regia di Lana e Lilly Wachowski
Un film che ha cambiato il linguaggio della fantascienza contemporanea. Tra spettacolo, filosofia e tecnologia, Matrix mette in discussione la natura della realtà, il rapporto tra uomo e macchina e il significato della libertà.Un’opera diventata un riferimento culturale capace di influenzare cinema, tecnologia e immaginario collettivo.
Francia, 1962
Regia di Chris Marker
Un capolavoro assoluto del cinema sperimentale del Novecento, costruito quasi interamente attraverso fotografie in bianco e nero.Un racconto poetico e inquietante sul tempo, la memoria e il destino, destinato a influenzare generazioni di registi e a ispirare direttamente Terry Gilliam per L’esercito delle 12 scimmie.
Twelve Monkeys, USA, 1995
Con Bruce Willis, Madeleine Stowe, Brad Pitt
Regia di Terry Gilliam
Ispirato a La Jetée di Chris Marker, è un viaggio visionario tra epidemie, memoria e paradossi temporali.Terry Gilliam costruisce un thriller inquietante e visionario che riflette sul rapporto tra destino e libero arbitrio, interrogandosi sulla possibilità di cambiare il corso della storia.
Riccardo Copreni e Andrea Sbarbaro
Italia, 2024, 15’
Un cortometraggio delicato e sorprendente che, attraverso il rapporto tra un maestro d’asilo e un prototipo di intelligenza artificiale, riflette su empatia, educazione e responsabilità.Una piccola storia di fantascienza, con Giovanni Storti, capace di interrogare con leggerezza una delle grandi domande del presente: cosa significa essere umani?
Lavinia Tommasoli, Pietro Traversa
Italia, 2023, 20’
Un cortometraggio che nasce da una domanda semplice e universale: cosa sarebbe successo se avessimo scelto una strada diversa?Attraverso il tema delle possibilità alternative, What If - I esplora il rapporto tra desiderio, destino e identità, costruendo un racconto essenziale ma capace di lasciare una traccia profonda.
Florine & Kim Nüesch
Svizzera/Regno Unito, 2024, 15’
Una commedia fantascientifica brillante e ironica che utilizza la tecnologia per raccontare le fragilità delle relazioni umane.Con intelligenza e leggerezza, Marriage Unplugged si interroga su quanto l’amore possa essere regolato, previsto o migliorato dagli strumenti del futuro.
Joanny Causse
Francia/USA, 2021, 15’
Un corto sospeso tra fantascienza e thriller che racconta il desiderio di fuga, la ricerca di identità e il confine sempre più sottile tra controllo e libertà.Attraverso un’atmosfera inquieta e coinvolgente, Rachel Don’t Run costruisce un piccolo universo narrativo in cui tecnologia e fragilità umana si incontrano.
Future Fiction è una casa editrice e associazione culturale indipendente fondata a Roma da Francesco Verso e Francesco Mantovani. Dal 2014 promuove una fantascienza contemporanea attenta alle trasformazioni tecnologiche, sociali e ambientali del presente e del futuro.Il catalogo, composto da oltre cinquanta libri cartacei e più di centosessanta edizioni digitali, raccoglie autrici e autori provenienti da culture spesso poco rappresentate nel panorama editoriale occidentale, con traduzioni da numerose lingue e Paesi.Intelligenza artificiale, cambiamento climatico, biotecnologie, solarpunk e futuri postcoloniali sono alcuni dei temi ricorrenti di una proposta editoriale che interpreta la fantascienza come uno spazio di confronto tra culture, idee e possibilità.Accanto alla pubblicazione dei libri, Future Fiction organizza incontri, workshop e collaborazioni con università, centri di ricerca e festival, diventando uno dei principali riferimenti italiani per la fantascienza contemporanea internazionale.
Nata nel 2007 dall’eredità della storica Perseo Libri, di cui ha raccolto catalogo, esperienza e identità culturale, Elara Libri prosegue una tradizione editoriale dedicata alla fantascienza iniziata negli anni Settanta con Libra.Guidata da Armando Corridore, editore, traduttore e curatore, Elara rappresenta uno dei punti di riferimento della fantascienza italiana. La casa editrice si distingue per la cura delle traduzioni, la qualità delle edizioni e la capacità di unire grandi classici del genere, opere di ricerca e nuove voci italiane e internazionali.Attraverso collane storiche e pubblicazioni dedicate alla narrativa e alla critica della fantascienza, Elara mantiene vivo il patrimonio della fantascienza d’autore, offrendo ai lettori italiani opere fondamentali della letteratura dell’immaginario.
Un’Ambigua Utopia è una storica rivista italiana di critica della fantascienza fondata nel 1977 da un gruppo di compagni della sinistra extraparlamentare di Milano. Il nome richiama il sottotitolo originale di I reietti dell’altro pianeta di Ursula K. Le Guin, An Ambiguous Utopia, e sintetizza la vocazione della rivista: guardare alla fantascienza come strumento per interrogare la realtà.Nel corso della sua storia ha affrontato temi come tecnologia, politica, ecologia, femminismo e trasformazioni sociali, proponendo una lettura critica del rapporto tra immaginazione e futuro.Dopo la prima esperienza editoriale tra il 1977 e il 1982, la rivista è tornata nel 2020 ed è oggi pubblicata da Kipple Officina Libraria, confermandosi uno dei riferimenti italiani per una fantascienza capace di dialogare con il pensiero contemporaneo.
Il Trieste Science+Fiction Festival è un festival cinematografico nato nel 2000 col nome di Science plus Fiction su iniziativa del Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive La Cappella Underground.
Fucina creativa, un hub indipendente per le arti visive contemporanee a Lucca, nato come spazio di sperimentazione, produzione e incontro. dedicato all'arte contemporanea e alla costruzione di una comunità creativa.
A Lucca Mai nasce da un’idea di Carlo Puddu e Alessandro Fambrini: un progetto culturale nato dal desiderio di riportare la fantascienza al centro del dibattito cittadino, riconoscendola come uno strumento capace di leggere il presente, mettere in discussione il mondo che abitiamo e immaginare futuri possibili.Il titolo richiama la storia della fantascienza italiana e la celebre espressione “A Lucca, mai!”, nata negli anni Novanta come provocazione culturale intorno all’idea che una storia di fantascienza ambientata a Lucca fosse quasi impossibile.
Da quella sfida nasce oggi un nuovo percorso: dimostrare che anche una città antica può essere un luogo dove futuro, immaginazione e utopie trovano spazio.Il festival prende forma grazie al coinvolgimento di Nadia Davini e dell’Associazione Fermento, che ne curano l’organizzazione e la realizzazione, creando uno spazio aperto di incontro tra letteratura, cinema, fumetto, musica e pensiero contemporaneo.
A Lucca Mai non è soltanto una rassegna di fantascienza, ma un laboratorio culturale dove scrittori, artisti, studiosi e pubblico possono incontrarsi per esplorare mondi possibili e interrogarsi sulle trasformazioni del nostro tempo.
Perché la fantascienza non racconta soltanto il futuro.
Racconta ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.
Un piccolo festival.
Un varco immenso.
Fermento è un’associazione culturale e di promozione sociale nata con l’obiettivo di creare spazi di incontro, partecipazione e produzione culturale a Lucca.
Attraverso musica, cinema, letteratura, arti contemporanee e momenti di socialità, Fermento lavora per riportare la cultura nei luoghi quotidiani della città, trasformando gli spazi urbani in luoghi aperti di relazione, creatività e partecipazione.
Tra i progetti più significativi dell’associazione c’è Estate Bastarda, la rassegna estiva ospitata negli Orti di via Santa Chiara a Lucca, nata con l’idea di costruire un’estate di quartiere fatta di concerti, cinema, incontri e convivialità.Un progetto che mette insieme cultura e comunità, recuperando il valore degli spazi condivisi come luoghi di incontro e sperimentazione.Nel suo percorso Fermento ha sviluppato iniziative dedicate alla musica indipendente, alla divulgazione culturale e ai linguaggi contemporanei, promuovendo eventi capaci di unire artisti, pubblico e territorio.
A Lucca Mai – Piccolo Festival di Fantascienza rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso: un progetto in cui cinema, letteratura, fumetto e musica si incontrano per costruire nuovi immaginari e aprire una riflessione collettiva sui futuri che ci attendono.Fermento nasce dalla convinzione che la cultura non sia soltanto spettacolo, ma un modo per costruire comunità, generare domande e creare nuovi spazi di libertà, confronto e partecipazione.
La locandina di A LUCCA MAI è realizzata da Gary Frank con i colori di Brad Anderson.